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Metodologia didattica

Didattica e internet 

"E' meglio guardare al futuro perchè è lì che vivremo la maggior parte del tempo"

La scuola si trova oggi ad operare in una realtà sempre più complessa caratterizzata dalla globalizzazione dei mercati e delle risorse, dai flussi migratori, dal crollo delle barriere ideologiche nel "mondo civilizzato", insieme al nascere di nuove divisioni etniche, religiose e culturali tra nord e sud del mondo. Tutto ciò fa si che non vi siano eventi "isolabili" e che il sapere sia sempre più una continua ricerca.

In questo contesto è inevitabile chiedersi qual'è oggi il ruolo dell'insegnante. La docimologia ci ha fornito modelli scientifici ben precisi da utilizzare nella programmazione della nostra attività quotidiana d'insegnamento, ci ha inculcato l'idea dei processi che partendo da prerequisiti ed avendo di mira precisi obiettivi da conseguire ci facciano pervenire a risultati verificabili e valutabili; ma tutto questo è ancora valido? Nell'era della telematica che prepotentemente attraversa tutti gli ambiti del sapere qual'è il posto che la scuola e l'insegnamento possono occupare?

Chiudersi nei propri modelli docimologici sarebbe intuitivamente un errore, rinnegarli del tutto, pure. D'altra parte nel progetto dei licei tecnici vi è già una visione fortemente innovativa in cui l'insegnante non deve più essere un trasmettitore di conoscenze ma un facilitatore di processi di apprendimento,  processi nei quali il ruolo degli allievi è pensato attivo e creativo.

Questo nuovo modo di insegnare può ben avvalersi della metodologia della programmazione, definendo però i nodi concettuali e gli obiettivi da conseguire in modo flessibile. Occorre cioè puntare su "contenuti essenziali", rinunciando alla tradizionale ampiezza di contenuti e definire obiettivi "pochi" e "conseguibili". (vedi: Criteri di programmazione)

In questa ottica Internet costituisce un valido ausilio nei processi di apprendimento e diventerà sempre più un supporto indispensabile per l'insegnamento grazie alla quantità e fruibilità immediata delle conoscenze, alla possibilità di apprendimenti collaborativi: le mailing list,  gli spazi web da gestire come classi virtuali, i forum di discussione che consentono a docenti e studenti della stessa nazione e/o di nazioni diverse di conoscersi, di scambiare opinioni e di affinare le lingue.

Internet favorisce, inoltre, la modularità  perciò il superamento del sapere lineare a vantaggio del sapere reticolare poichè essa stessa è organizzata in modo reticolare, si presta all'innesto di nuove conoscenze su quelle già consolidate, con l'opportunità non indifferente di poter discutere i risultati negli spazi di cui sopra si è detto.

Si può, ancora facilmente notare come internet consente di applicare alla grande la metodologia del problem solving o del problem posing o dell'apprendimento per scoperta.