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L’Italia un paese combattuto tra accoglienza e contenimento
dell’immigrazione. La legge Fini-Bossi |
Negli
ultimi decenni l’Italia e molti altri paesi europei si sono trovati davanti al
crescente problema dell’immigrazione. L'Italia, ad esempio, è accusata di
accogliere troppi immigrati clandestini che considerano il Paese come di
passaggio, per raggiungere altre destinazioni in Europa. Ci sono Paesi, come la
Francia, la Germania e il Regno Unito, oltre gli Stati Uniti, che da molti
decenni sperimentano una immigrazione consistente, alla quale hanno dato
risposte consone alla loro cultura. Per risolvere questo problema è stato
approvato il decreto legge 9 settembre 2002, n. 195,
meglio conosciuto come “legge Fini-Bossi”, che sostituisce la legge
Turco-Napolitano del 1998.
Da più parti: area politica del centro-sinistra, area cattolica è
venuta la valutazione di questa legge come repressiva, molti la considerano una legge risolutiva: come il responsabile dell’immigrazione
di An che spega che con la “Bossi-Fini" si è intervenuto solo nella prima parte della Turco-Napolitano,
quindi se si considera repressiva la prima parte della nuova legge deve
considerare tale anche la seconda della “Turco-Napolitano”; inoltre la maggioranza
afferma di avere ereditato una
situazione disastrosa in materia di immigrazione, provocata da un certo
buonismo, poiché più di un milione di clandestini irregolari sono in Italia
mentre grazie alla “Bossi-Fini" regolarizzerà circa settecentomila stranieri.
Ecco
la legge Fini-Bossi e la Turco-napolitano a confronto:
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"Bossi - Fini" e "Turco - Napolitano" a confronto |
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Disegno di legge: |
Decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286: "Testo unico
delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero". LEGGE
TURCO-NAPOLITANO |
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Impronte digitali |
Agli
immigrati che chiedono il permesso di soggiorno nel nostro paese (o ne
richiedono il rinnovo) saranno rilevate le impronte digitali |
Qualora
vi sia motivo di dubitare della identità personale dello straniero questi può
essere sottoposto a rilievi segnaletici |
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Permesso |
Verrà
concesso solo a chi ha già un contratto di lavoro. Durerà due anni.
Alla perdita del lavoro, l'immigrato dovrà tornare in patria. |
Il
permesso di soggiorno è rinnovato per una durata non superiore al doppio di quella
stabilita con il rilascio iniziale. Inoltre la perdita del posto di lavoro
non costituisce motivo per privare il lavoratore extracomunitario ed i suoi
familiari legalmente residenti del permesso di soggiorno |
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Carta di soggiorno |
Viene
elevato a 6 anni il periodo di soggiorno necessario perché lo straniero possa
ottenere la carta di soggiorno. Non ha termine di scadenza. |
Lo
straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno
cinque anni può richiedere al questore il rilascio della carta di soggiorno
per sé, per il coniuge e per i figli minori conviventi. |
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Sportello unico |
In
ogni Provincia sarà istituito presso la Prefettura ufficio territoriale del
Governo, uno sportello unico per l'immigrazione, responsabile dell'intero
procedimento per l'assunzione di lavoratori stranieri |
Il
regolamento di attuazione prevede forme di istituzione di un'anagrafe annuale
informatizzata delle offerte e delle richieste di lavoro subordinato dei
lavoratori stranieri e stabilisce le modalità di collegamento con l'archivio
organizzato dall'I.N.P.S. e con le questure |
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Diritto di asilo |
Il
Ministero dell'Interno sosterrà gli enti locali che accolgono coloro che
chiedono asilo in Italia |
Gli
stranieri che hanno presentato una domanda di asilo sono assoggettati alle
misure di protezione temporanea per motivi umanitari |
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Ambasciate |
Per
fronteggiare le esigenze straordinarie previste dalle nuove norme
sull'immigrazione, rappresentanze diplomatiche e uffici consolari potranno
assumere 80 persone |
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Visto di ingresso |
Chi
rappresenti una minaccia per l'ordine pubblico perché condannato per traffico
di stupefacenti, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sfruttamento
della prostituzione o dei minori non potrà entrare in Italia |
Non
possono fare ingresso nel territorio dello Stato e sono respinti dalla
frontiera gli stranieri espulsi, salvo che abbiano ottenuto la speciale
autorizzazione o che sia trascorso il periodo di divieto di ingresso. |
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Espulsioni |
Lo
straniero senza permesso di soggiorno viene espulso per via amministrativa;
se è privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per 60
giorni durante i quali si cerca di identificarlo. Se non ci si riesce al
clandestino viene "intimato" di lasciare il territorio entro 3
giorni. Lo straniero espulso che entra in Italia senza permesso commette un
reato |
Lo
straniero privo di documenti è trattenuto in un centro di permanenza, con
modalità tali da assicurare la necessaria assistenza, per 30 giorni durante i
quali si cerca di identificarlo. Se non ci si riesce al clandestino viene
intimato di lasciare il territorio entro 15 giorni |
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Quote |
Il
Decreto del Presidente del Consiglio che determina il numero di
extracomunitari che possono entrare ogni anno in Italia diventa facoltativo |
L'ingresso
nel territorio dello Stato per motivi di lavoro avviene nell'ambito delle
quote di ingresso stabilite nei decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri, sentiti i Ministri interessati e le competenti Commissioni
parlamentari |
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Scompare |
La
figura dello sponsor è stata cancellata |
Il
cittadino italiano o straniero che intenda farsi garante dell'ingresso di uno
straniero, deve dimostrare di poter effettivamente assicurare allo straniero
alloggio, copertura dei costi per il sostentamento e l'assistenza sanitaria
per la durata del permesso di soggiorno |
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Pene ridotte per scafisti
pentiti |
Sconti
di pena fino alla metà per gli scafisti pentiti, se aiuteranno forze
dell'ordine e magistrati a raccogliere elementi di prova, individuare e
catturare organizzatori e manovali del traffico di esseri umani. |
Chiunque
compie attività dirette a favorire l'ingresso degli stranieri nel territorio
dello Stato in violazione delle disposizioni del presente testo unico è
punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire 30
milioni (euro 15.449) |
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Bloccare in |
Più
poteri alle navi della Marina militare per bloccare le carrette che
trasportano in Italia i clandestini |
Gli
ufficiali e agenti di pubblica sicurezza, operanti nelle province di confine
e nelle acque territoriali, possono procedere al controllo e alle ispezioni
dei mezzi di trasporto e delle cose trasportate |
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Casa |
Il
datore di lavoro dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio,
una casa a tutti gli effetti le cui caratteristiche devono rientrare nei
"parametri minimi" previsti per l'edilizia popolare |
Contestualmente
alla domanda di autorizzazione al lavoro, il datore di lavoro deve esibire idonea
documentazione indicante le modalità della sistemazione alloggiativa per il
lavoratore straniero |
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Falsi matrimoni |
Permesso
di soggiorno revocato se ottenuto attraverso un matrimonio finto con un cittadino
italiano (o uno straniero ormai regolarizzato). Con una sola eccezione: se
dal matrimonio sono nati dei figli |
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Raddoppiano le multe per i
datori di lavoro |
Chi
fa lavorare extracomunitari privi del permesso di soggiorno rischia l'arresto
da 3 mesi ad 1 anno e multe fino a 5.000 euro per ogni lavoratore non i
regola |
Il
datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri
privi del permesso di soggiorno è punito con l'arresto da 3 mesi a 1 anno o
con l'ammenda da lire 2 milioni (euro 1.033) a lire s milioni (euro 3.098) |
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Contributi previdenziali |
Gli
immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di 5 anni
di contributi potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni
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Il
lavoratori extracomunitari cha abbiano cessato l'attività lavorativa in
Italia e lascino il territorio nazionale hanno facoltà di richiedere la
liquidazione dei contributi che risultino versati in loro favore presso forme
di previdenza obbligatoria maggiorati del 5% annuo |
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Ricongiungimenti |
Il
cittadino extracomunitario, in regola con i permessi, può chiedere di essere
raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purché a carico
e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento. Potranno
entrare in Italia i genitori degli extracomunitari che abbiano compiuto i 65
anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento |
Il
diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare nei confronti dei
familiari stranieri è riconosciuto agli stranieri titolari di carta di
soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a 1 anno,
rilasciato per lavoro subordinato o per lavoro autonomo ovvero per asilo, per
studio o per motivi religiosi |
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Minori |
I
minori non accompagnati da parenti ammessi per almeno 3 anni ad un progetto
di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato, avranno il
permesso di soggiorno al compimento dei 18 anni. Una volta maggiorenne,
l'ente gestore del progetto dovrà garantire e provare che il ragazzo/a si
trovava in Italia da non meno di 4 anni, aveva seguito il progetto di
integrazione da non meno di 3 anni, ha una casa e frequenta corsi di studio
oppure lavora, o che è in possesso di un contratto di lavoro anche se non ha
ancora iniziato l'attività. I permessi di soggiorno a minori ed ex minori
vanno sottratti alle quote d'ingresso definite annualmente |
Al
compimento del quattordicesimo anno di età al minore iscritto nel permesso di
soggiorno o nella carta di soggiorno del genitore ovvero dello straniero
affidatario è rilasciato un permesso per motivi familiari valido fino al
compimento della maggiore età, ovvero una carta di soggiorno |
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Colf e badanti |
Ciascuna
famiglia potrà regolarizzare una sola colf, ma non è stato posto un limite
per le "badanti", cioè chi assiste handicappati o anziani. La
denuncia (dichiarazione di emersione) dovrà essere presentata entro 2 mesi dall'entrata
in vigore della nuova legge alla Prefettura-Ufficio territoriale del Governo
competente per territorio |
Al
di fuori degli ingressi per lavoro autorizzati nell'ambito delle quote, il
regolamento di attuazione disciplina particolari modalità e termini per il
rilascio delle autorizzazioni al lavoro per gli stranieri che siano
collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all'estero, da almeno 1
anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani, per
la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico |
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Prevenzione |
Per
prevenire l'immigrazione clandestina il Ministero dell'Interno potrà inviare
presso ambasciate e consolati funzionari di polizia esperti |
Il
Ministero dell'Interno e il Ministero degli affari esteri adottano il piano
generale degli interventi per il potenziamento ed il perfezionamento delle
misure di controllo di rispettiva competenza, nell'ambito delle compatibilità
con i sistemi informativi di livello extranazionale previsti dagli accordi
internazionali |
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Infermieri professionisti |
Vista
la grande carenza di questa figura professionale nel nostro Paese, entrano a
far parte delle categorie speciali, sottratte alle norme dei flussi |
Al
di fuori degli ingressi per lavoro autorizzati nell'ambito delle quote, oltre
agli sportivi professionisti sono previsti: dirigenti altamente
specializzati, lettori universitari, professori universitari, personale
artistico |
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Sportivi |
Il
Ministero della cultura stabilità ogni anno con un decreto un tetto per gli
sportivi che svolgeranno la loro attività in Italia, da distribuire tra le
varie Federazioni |
Al
di fuori degli ingressi per lavoro autorizzati nell'ambito delle quote, il
regolamento di attuazione disciplina particolari modalità e termini per il
rilascio delle autorizzazioni al lavoro per gli stranieri che siano destinati
a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionista presso società
sportive italiane |
Questi i punti più criticati della riforma:
-
Le impronte digitali;
-
Di fatto risulta abolito il diritto d’asilo in Italia.
-
Il permesso di soggiorno è subordinato a un contratto di lavoro,
ma è estremamente difficile avere un contratto di lavoro prima di soggiornare in un Paese;
-
La nuova legge non sembra favorire spazi di integrazione che
riguardano tutti i diritti fondamentali dell’uomo.
Già
la Turco-Napolitano, conosciuta anche come la 40/98, comportava una serie di
doverose critiche per la regolazione dei flussi migratori. Pur essendo una
buona legge dal punto di vista delle politiche per l'integrazione, per ciò che riguarda gli ingressi, la permanenza e le espulsioni,
risultava produttrice di
irregolarità e clandestinità invece che risolutrice dei problemi relativi. Ma
questa legge aveva dei punti che potevano migliorare le condizioni degli
immigrati all'ingresso: come ad
esempio lo sponsor, in quanto si favoriva l'incontro effettivo tra la domanda e
l'offerta.
Il
grosso limite delle leggi sull’immigrazione, dell'Italia ma anche di altri paesi
che conoscono il fenomeno immigrazione, è quello in generale di dover prevedere
il contratto di lavoro a distanza quando un presupposto di lavoro importante
per una buona relazione tra datore di lavoro e lavoratore è la possibilità
reale della conoscenza reciproca, ossia l'incontro diretto tra domanda e
offerta di lavoro.
Giusy Dell’Aquia